Piteglio
Il Comune di Piteglio è situato sull'Appennino Pistoiese, al confine con la provincia di Lucca.
Oggi il territorio abbraccia la val di Lima e la val di Forfora, per la quasi totalità sul versante tirrenico, la parte sul versante adriatico è solo quella adiacente al corso del fiume Reno.
E' il secondo comune della provincia di Pistoia per estensione territoriale, oggi suddiviso in otto frazioni e sette borgate.
Piteglio in posizione di sicurezza, con l'ampia valle aperta e ben visibile, che le si stendeva intorno come una specie di larga zona franca.
Popiglio, più vicina al confine ma riparta da barriere naturali, il fiume Lima a valle e i picchi rocciosi a ovest.
Calamecca, Crespole e Lanciole; i tre castelli che proteggevano gli abitanti più esposti al pericolo.
La possibilità di coltivare terreni fertili, "alla solativa", dove poteva crescere la vite e l'ulivo, compensava il rischio di vivere così a ridosso della cresta di confine.
Tutto il territorio del comune di Piteglio è stato abitato da secoli perché zona di terreni ben esposti, fertili, ricchi di acqua, lontano dagli acquitrini malsani della pianura paludosa.
Il comune di Piteglio, presenta intatte tutte le caratteristiche delle zone boscose del medio Appennino toscano.
Foreste di castagni frammiste ad estese faggete ed ottimi pascoli coprono le pendici dei monti, le cui valli sono attraversate da limpidi e impetuosi torrenti.
L'antico castello di Popiglio dominava la strada medioevale che da Pistoia, attraverso queste montagne, conduceva in Garfagnana.
Di tale importante percorso è possible anche oggi, percorrere un breve tratto, ancora lastricato, che, valicato il torrente LIma, attraverso il ponte medioevale di Castruccio, prosegue fino a Prunetta e poi alla Macchia Antonini, area di grande interesse naturalistico per le vaste radure alternate a boschi di faggio e di abete e le ampie vedute panoramiche sulla dorsale appenninica, in uno dei tratti più belli e incontaminati della montagna pisoiese.
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